Mi testi? Ma quanto mi testi?

4 dicembre 2020

Covid-19. Quando devo fare il test? Quale faccio? Dove si fa?
Serve una prescrizione del medico? Privatamente, quanto costa? Ecco le risposte.

Se non ci è capitato, ci capiterà di dovere o di voler fare un test per capire se il Covid-19 ci ha toccato. Ma dobbiamo capire quale test fare, quando e dove farlo, se rivolgersi a una struttura pubblica o privata, se ce lo prescrive il medico, la ASL o il buon senso.
A complicare il tutto, indicazioni e accordi diversi da Regione a Regione.

I test Covid disponibili

Test molecolare. è il cosiddetto "tampone" ed è il più affidabile. Si tratta di un prelievo, fatto appunto con un tampone naso-faringeo, che dice con sicurezza se siamo positivi, anche senza sintomi. Per avere i risultati ci vogliono dalle 24 alle 72 ore.

Test antigenico rapido. Anche in questo caso si fa un tampone naso-faringeo che viene però elaborato in 15 minuti. La sua affidabilità è alta, ma inferiore al quella del test molecolare. Se il risultato è positivo bisogna confermarlo con il tampone molecolare.

Test sierologico. Indica se siamo stati infettati in passato, anche senza sintomi. Si fa con un prelievo di sangue o con il pungidito e rileva la presenza di anticorpi.
Se li abbiamo sviluppati, significa che abbiamo avuto il Covid e che abbiamo un certo grado di copertura. Questo non ci dà una "patente di immunità", perché non si sa per quanto tempo siamo protetti, però, nel caso di una seconda infezione, avremmo già le difese immunitarie pronte e quindi anche eventuali sviluppi della malattia più leggeri.

Test sulla saliva. È già disponibile, ma non ancora approvato dal Ministero della Salute. È molto utile perché non è invasivo (pensiamo ai bambini) e il prelievo è molto facile da fare.

Quando si fanno, chi li prescrive

Il test molecolare o il test antigenico rapido sono obbligatori:

  • se si hanno sintomi riconducibili al Covid-19
  • prima di essere ricoverati in ospedale
  • quando si arriva o si rientra in Italia da alcuni Paesi

Se una persona risulta positiva è obbligata a mettersi in quarantena per 21 giorni. Allo scadere di questo periodo – con le regole attuali - è dichiarata guarita anche senza fare il tampone.
Però, dopo dieci giorni dal tampone, se non ha sintomi da 3 giorni, può chiedere di fare un secondo tampone. Se risulta negativo, la persona è dichiarata guarita. Se invece è ancora positivo, dovrà attendere i 21 giorni e, se non ci sono sintomi da una settimana, sarà dichiarato guarito anche senza un terzo tampone.
Tutti i passaggi vengono registrati su un portale dedicato e viene informata anche la prefettura.
Non essendoci più l'obbligo del cosiddetto "tampone di guarigione", è il medico a inserire nel sistema informatico la dichiarazione di fine malattia.

Se si è entrati in "contatto stretto" con un positivo (incontro faccia a faccia, senza mascherina, a meno di 2 metri, per almeno 15 minuti) non è necessario fare il tampone, ma si è obbligati a una quarantena di 14 giorni dal contatto, dopodiché si è considerati guariti.
Si può però fare un test dopo dieci giorni e se risulta negativo si è liberi di circolare. Se invece risulta positivo si rientra nel caso dei positivi.
È bene ricordare che il tampone rileva la positività solo a 48-72 ore di distanza dal contatto con la persona positiva al virus, quindi è inutile farlo prima.
I contatti di contatti stretti, cioè a chi ha incontrato una persona che ha incontrato un positivo, non sono considerati sospetti e quindi non devono fare né quarantena né tampone.

Se siamo stati colpiti ma in forma asintomatica possiamo scoprirlo facendo il test sierologico.
È un test utile sia al singolo, perché offre una maggiore conoscenza della propria condizione, sia alle comunità e agli scienziati per gestire meglio il contagio.
Viene infatti usato per grandi campagne di screening su alcune categorie di persone, come i lavoratori della scuola, il personale sanitario e gli ospiti delle RSA (chi risulta positivo viene poi sottoposto al tampone molecolare).
Per saperne di più potete leggere l'articolo: Che mal di test!

Dove si fanno gratuitamente

I test si fanno gratuitamente quando sono prescritti dal medico con ricetta elettronica o con prenotazione nell'apposito portale. Si eseguono nelle strutture sanitarie pubbliche o in quelle private accreditate: ospedali, centri medici, punti di prelievo (compresi gli aeroporti) e aree attrezzate per farli in auto (i cosiddetti drive through).

I test sierologici sono gratuiti per alcune categorie come i lavoratori della scuola, il personale sanitario e gli ospiti delle RSA, mentre per i cittadini le regole variano da Regione a Regione. In Emilia Romagna per esempio sono gratuiti, in Lazio e Piemonte sono a pagamento ma con un tetto o riduzioni per famiglie.

I test antigenici rapidi in alcune regioni come Marche, Umbria ed Emilia Romagna si possono fare in farmacia o presso i medici di famiglia che hanno accettato volontariamente di eseguirli. In Veneto, che è partito per primo, quasi tutti i medici di famiglia li fanno, nel proprio studio e in alcuni casi a domicilio.

Dove si fanno a pagamento e quanto costano

In alcune Regioni i tempi d'attesa per fare i test con il Servizio Sanitario sono diventati molto lunghi, mentre cresce il numero di chi ha bisogno o desiderio di fare un test rapidamente.
In questo caso non resta che farli privatamente.

Nella prima fase della pandemia, anche per rivolgersi alle strutture private era necessaria una richiesta del medico. Oggi non più. Se si risulta positivi, la struttura lo comunica alla ASL.

Numerosi centri medici privati e alcuni ospedali si sono attrezzati per fare i diversi tipi di test a pagamento. La maggioranza fa i test sierologici e quelli molecolari, mentre per i test antigenici rapidi ci sono differenze fra Regioni.

I costi del test molecolare varia da 60 a 120 euro. C'è chi lo fa a domicilio con costi intorno ai 120 euro, ma che possono arrivare a 200 euro. L'antigenico rapido costa dai 40 ai 70 euro. In Lazio il molecolare costa 60 euro, l'antigenico rapido 22 euro.

I test sierologici (sono due e si fanno insieme) costano mediamente dal 30 al 50% in meno degli altri test. In Lazio, il test sierologico nelle strutture pubbliche costa 15,23 euro.

Test e futuro

Il virus ci ha cambiato la vita, ma i test, le mascherine, il distanziamento e le altre norme ci permettono di sbarrargli la strada.

Come abbiamo visto, ci sono diversi test che servono a diversi scopi, e se ne stanno studiando di nuovi. La maniera migliore per orientarsi è rivolgersi al proprio medico.

Essere informati, e quindi consapevoli, rimane comunque fondamentale, anche se non è facile quando girano informazioni contrastanti.
Una cosa però è certa, i test Covid-19 ci accompagneranno ancora per molto tempo: fino all'arrivo dei vaccini e anche oltre. E ci aiuteranno ad affrontare con più serenità questa pandemia.

INFORMAZIONI COVID-19

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Abruzzo 800 595 459
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Emilia-Romagna 800 033 033
Friuli Venezia Giulia 800 500 300
Lazio 800 118 800
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Con il contributo non condizionante di Abbott.